Processi e parole: la giustizia in scena
Prozesse und Worte: die Justiz auf der Bühne
Conferenza della dottoressa Camilla Cordelli:
Cosa hanno in comune un’aula di tribunale e una pagina di romanzo o sceneggiatura? Da qui si può esplorare il rapporto tra diritto, letteratura e cinema.
La connessione tra diritto e letteratura è studiata da tempo: la letteratura aiuta il giurista a comprendere gli aspetti umani e sociali, mentre il diritto richiede attenzione al linguaggio, creando un forte legame tra i due ambiti. Questo filone, detto “Diritto e Letteratura”, nato negli Stati Uniti, è oggi sviluppato anche in Italia.
Opere come La colonna infame di Manzoni, i testi di Sciascia e film come La parola ai giurati (12 Angry Men) o In nome del popolo italiano permettono di confrontare sistemi giuridici e riflettere su giustizia, ruolo del giudice e della giuria, fino al tema comune: la tensione tra verità processuale e verità sostanziale.
Camilla Cordelli ha studiato Giurisprudenza e conseguito un Dottorato in Diritto Comparato all’Università di Firenze, oltre a un Master in Comparative and International Law alla Penn State Dickinson School of Law (USA). Ha insegnato diritto comparato, storia del diritto e diritto costituzionale comparato alla Örebro Universitet in Svezia. Oggi vive in Svizzera, dove insegna italiano e promuove lingua e cultura italiana come Vice Presidente della Società Dante Alighieri di Lucerna e cofondatrice del gruppo “La Dante dei Piccoli”.
Vortrag von Dr. Camilla Cordelli
Was haben ein Gerichtssaal und eine Seite eines Romans oder Drehbuchs gemeinsam? Von hier aus lässt sich die Beziehung zwischen Recht, Literatur und Kino erkunden.
Die Verbindung zwischen Recht und Literatur wird schon seit Langem untersucht: Die Literatur hilft Juristen, die menschlichen und sozialen Aspekte zu verstehen, während das Recht Aufmerksamkeit für die Sprache erfordert und so eine enge Verbindung zwischen beiden Bereichen schafft. Diese Strömung, genannt „Recht und Literatur“, entstand in den Vereinigten Staaten und ist heute auch in Italien verbreitet.
Werke wie Die Schandsäule von Manzoni, die Texte von Sciascia und Filme wie Die zwölf Geschworenen (12 Angry Men) oder Im Namen des italienischen Volkes ermöglichen es, Rechtssysteme zu vergleichen und über Gerechtigkeit, die Rolle des Richters und der Jury nachzudenken, bis hin zum gemeinsamen Thema: der Spannung zwischen prozessualer Wahrheit und materieller Wahrheit.
Camilla Cordelli hat Rechtswissenschaften studiert und an der Universität Florenz in Vergleichendem Recht promoviert sowie einen Master in Comparative and International Law an der Penn State Dickinson School of Law (USA) erworben. Sie hat Vergleichendes Recht, Rechtsgeschichte und Vergleichendes Verfassungsrecht an der Universität Örebro in Schweden gelehrt. Heute lebt sie in der Schweiz, wo sie Italienisch unterrichtet und als Vizepräsidentin der Società Dante Alighieri in Luzern sowie als Mitbegründerin der Gruppe „La Dante dei Piccoli“ die italienische Sprache und Kultur fördert.









































































































































